Centro storico
Il Centro storico di Celle San Vito vi sorprenderà con i suoi vicoletti che si inerpicano tra le case in pietra a vista. Singolare è la Stréttele de ló ‘nammurà, un vicolo strettismo dove gli innamorati si incontravano di nascosto quando il paese era pieno di vita. A rendere il tutto ancor più speciale le scritte delle vie in francoprovenzale su pannelli di ceramica decorata e la possibilità di cogliere storia e notizie con i quadretti QR code.


Arco dei Provenzali
È il simbolo del piccolo Borgo. Simbolo della sua origine e della sua Storia. In passato veniva chiamato Porta Cheglìje, ovvero Porta Cucchiaio, forse ad intendere la raccolta di tutti gli abitanti prima di chiudere l’ingresso al paese. Ancora oggi presente una feritoria, fuciliera, la sajettére, usata per la difesa di eventuale attacchi nemici (forse in epoca medioevale).
Chiesa Santa Caterina
È uno dei monumenti più importanti del paese: Risale al XIX sec.. La chiesa presenta un’unica navata, con in fondo un altare in marmo, proveniente dalla Cattedrale di Troia. Sull’altare, vicino la parete vi è una nicchia con l’immagine della Madonna del Carmine. La chiesa è arricchita da 12 pilastri murati che sorreggono la volta, tutta affrescata, in modo da sembrare un masso unico. Sulla porta della Chiesa vi è la cantoria. Vicino alla chiesa c’è l’orologio campanario, ancora oggi funzionante. La chiesa è dedicata a Santa Caterina Vergine e Martire.


Museo della civiltà contadina francoprovenzale “Vincenzo Rubino”
Il museo conserva circa 2000 oggetti della cultura francoprovenzale, risalenti alla seconda metà dell’800 e al primo cinquantennio del ‘900. È suddiviso in più sezioni: “Casa contadina”, “Le botteghe e la memoria delle mani”, “Vita contadina”. Tutto il percorso è lingua italiana e francoprovenzale. Gli utensili sono posizionati con semplicità in assenza di vetrine, per restituire al visitatore la vicinanza con il patrimonio esposto e incentivare il dialogo con il territorio.
La Fontana con lavatoi pubblici
Un’acqua limpida e fresca zampilla in questa fontana dotata di lavatoi pubblici, un tempo luogo di incontro e socializzazione per le donne del paese che venivano qui per lavare i panni. Fu realizzata agli inizi del ‘900 con tre cannelle e successivamente tre rubinetti: il centrale per attingere l’acqua, a destra per abbeverare gli animali e a sinistra per il lavatoio pubblico.
Croce
La Croce dei Provenzali è una croce in pietra, risalente al dodicesimo secolo, con uguale figura incisa su entrambi i lati, su colonna intarsiata e basamento monoblocco quadrato con foro ad incastro e un foro laterale usato per mettervi l’acqua santa. La Croce salutava e accoglieva le genti, ricordava al contadino di pregare Dio per il buon lavoro.
I belvederi
Celle ha più belvederi che permettono di beare dei magnifici orizzonti: offrono vedute emozionanti della valle del Celone, ma non solo. In una piazzetta che guarda ai monti ad ovest del borgo noterete un bellissimo pozzo. Mentre il Belvedere all’ingresso del paese si apre sul Ponte degli Innamorati.
Largo San Vito
È uno spiazzo dedicato all’antica chiesa di Celle. Questa chiesa era dedicata a San Nicola, il Santo più popolare in Puglia e poteva contenere al massimo 100 persone. Il portale della chiesa era rivolto verso est mentre l’abside e altare verso Faeto. Sotto il pavimento erano presenti due botole, accesso alle fosse per l’inumazione, utilizzate fino al decreto di Napoleone. Crollò intorno al 1850. Oggi della Chiesa vecchia si può osservare solo la maiolica di San Vito incastonata nell’arcata centrale del muro a Nord.
Largo Favria
Largo Favria è il sagrato della Chiesa di Santa Caterina. Sul belvedere ci sono tre archi. Uno dei tre archi è costituito dal portale appartenente alla casa signorile dei Perrini. Sotto il portale c’è un ventaglio in ferro battuto risalente al 1866, poi riproposto e ricopiato per le altre due finestre panoramiche. Bellissimo portale in piazza di proprietà di Minutillo-D’arcangelo.
Nei dintorni
Via Traiana – Via Francigena
I territori cellesi sono attraversati dalla Via Francegena del Sud (che coincide poi con l’antica Via Traiana). Il tratto che collega il beneventano a Celle di San Vito e poi a Troia costituisce la tappa n°17. La via Francigena era l’antica strada medioevale che univa Canterbury a Roma e poi ai porti pugliesi, punti di partenza per l’Oriente e la Terra Santa. Oggi la Via Francigena conosce una rinnovata notorietà ed è stata riconosciuta nel 1994 “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Il tratto di Celle di San Vito non solo rientra nella Via Francigena, ma è tappa anche della Via Micaelica, della Via della Seta e di tutte le strade che conducono ad Oriente. Lungo la via Francigena, è possibile ammirare la Taverna e la Posta, utilizzati per il riposo dei cavalieri dei pellegrini, ed la chiesetta di San Vito Martire.
Sentiero Frassati
Il sentiero Frassati della Puglia è stato inaugurato nel settembre 2011, su proposta del Cai di Foggia, con l’aiuto dei paesi interessati: Celle, Faeto, Roseto, Castelluccio, Biccari. Il sentiero è stato dedicato a Pier Giorgio Frassati (1901-1925) un giovane torinese – beatificato nel 1990 e socio, tra l’altro, anche del Club Alpino Italiano – che “amava la montagna e la sentiva come una cosa grande, un mezzo di elevazione dello spirito, una palestra dove si tempra l’anima e il corpo”.